Dopo una primavera insolitamente fredda e piovosa, il mese di giugno è arrivato con un’improvvisa impennata termica. Le temperature hanno superato i 30 gradi già nella prima settimana, costringendoci ad adeguare con tempestività il lavoro in vigna.

Ora però, con il caldo che si è fatto subito intenso, è il momento di massima attenzione. La gestione della chioma è diventata prioritaria: si defoglia con moderazione per evitare stress idrico e si lavora sulle pareti vegetative per mantenere l’equilibrio tra luce e ombra. In vigna si respira già il profumo dell’estate, ma l’umidità residua del terreno rende il microclima delicato: è fondamentale prevenire l’insorgenza di malattie fungine.
La nostra agricoltura biologica ci impone un approccio rispettoso ma anche reattivo. Non usiamo prodotti sistemici, e questo significa controllare ogni appezzamento con costanza, intervenendo solo quando serve, nel modo più naturale possibile.
Se il clima si stabilizza nelle prossime settimane, le premesse per l’annata 2025 restano molto buone. Ma, come sempre, sarà luglio – e soprattutto agosto – a dirci se questa sarà un’annata da ricordare.





