C’è un momento nell’anno di ogni tenuta vinicola in cui tutto converge verso un unico obiettivo. Mesi di lavoro in vigna, dalla potatura invernale alla gestione estiva, cominciano a puntare verso quel gesto antico e decisivo che chiude il ciclo dell’annata: la vendemmia.
A Villa Dianella, ad agosto, quel momento comincia a farsi vicino. I grappoli che a maggio erano piccoli, verdi e compatti sono ora in piena maturazione. L’aria della tenuta, tra i vigneti delle colline di Vinci, si carica di quell’attesa particolare che precede la raccolta.
Manca ancora qualche settimana, ma la vendemmia 2026 è ormai all’orizzonte.

L’invaiatura: quando l’uva cambia colore
Il momento chiave di agosto in vigna è l’invaiatura.
È il passaggio in cui gli acini cambiano colore e iniziano ad accumulare zuccheri. Per un vitigno a bacca rossa come il Sangiovese, che è il cuore della produzione di Dianella, significa la trasformazione dal verde al rosso. I grappoli, fino a poco prima duri e acerbi, cominciano a colorarsi, ad ammorbidirsi, a diventare finalmente uva da vino.
L’invaiatura è un momento affascinante da osservare. Non avviene tutta insieme: procede acino per acino, grappolo per grappolo, parcella per parcella. In una stessa vigna si possono vedere contemporaneamente grappoli ancora verdi e grappoli già colorati, in un mosaico che cambia di giorno in giorno.
Da questo momento in poi la maturazione entra nella sua fase finale. Gli zuccheri salgono, l’acidità scende, i tannini e gli aromi si sviluppano. È il periodo in cui si costruisce l’equilibrio del vino che verrà.

Un mese di osservazione costante
Agosto in vigna è soprattutto un mese di osservazione. Il lavoro pesante della stagione è ormai fatto, ma inizia la fase più delicata: capire quando l’uva è pronta.
Si controlla la maturazione ogni giorno. Si assaggiano gli acini per valutare la dolcezza, l’acidità, la consistenza della buccia, il sapore dei vinaccioli. Si monitorano i dati con analisi periodiche che misurano il contenuto zuccherino e l’acidità totale. Ogni parcella ha i suoi tempi, e ogni vitigno matura in modo diverso.
Continua anche la protezione dei grappoli dal caldo. Le giornate di agosto sono le più calde dell’anno, e proteggere l’uva dalle scottature è fondamentale per portarla alla vendemmia in perfette condizioni. Il trattamento con il caolino, l’argilla bianca che riflette il sole, aiuta a mantenere i grappoli al riparo dallo stress termico nelle ore più intense.
È un lavoro di precisione e pazienza. Anticipare la vendemmia di pochi giorni o ritardarla può cambiare il carattere del vino. La decisione finale non la prende il calendario: la prende l’uva.

Le premesse per l’annata 2026
Ogni annata è diversa, e la vendemmia 2026 porta con sé la storia di una stagione particolare.
Un maggio molto piovoso ha riempito le riserve idriche del terreno argilloso della tenuta. Le argille azzurre del Pliocene, che caratterizzano i vigneti di Dianella, hanno una straordinaria capacità di trattenere l’acqua: una risorsa preziosa che ha permesso alle viti di affrontare bene il caldo estivo.
Nelle ultime settimane di luglio alcuni temporali e episodi di grandine nella zona avevano fatto temere per la vendemmia e per la qualità delle uve. Ma il pericolo è ormai alle spalle: i vigneti hanno retto bene, i grappoli sono usciti sani dal passaggio del maltempo, e oggi la tenuta guarda avanti con fiducia, in attesa di una vendemmia che si preannuncia ottima.
I grappoli sono sani, ben formati, con una buona quantità di acini e una distribuzione uniforme. Dopo la fioritura andata bene a maggio, un’estate impegnativa ma affrontata bene e il rischio maltempo di fine luglio ormai superato, le premesse per un’annata di qualità ci sono davvero tutte.

Quando comincerà la vendemmia
La vendemmia vera e propria comincerà tra la fine di agosto e settembre, a seconda dell’andamento delle ultime settimane.
Le prime uve a essere raccolte saranno quelle destinate alla base spumante. Sono uve che si vendemmiano in anticipo rispetto alle altre, quando l’acidità è ancora alta e il grado zuccherino è più contenuto: condizioni ideali per ottenere una base fresca ed equilibrata da destinare alla spumantizzazione. A seguire si raccoglieranno gli altri vitigni a bacca bianca e infine il Sangiovese, che dà vita al Chianti Dianella, a Il Matto e agli altri rossi della tenuta. La raccolta si scaglionerà nel tempo, parcella per parcella, seguendo la maturazione di ciascun vigneto.
A Villa Dianella la vendemmia è ancora in gran parte manuale per le selezioni migliori. Raccogliere a mano permette di scegliere i grappoli migliori, di scartare quelli meno sani e di trattare l’uva con la delicatezza che merita. È un lavoro faticoso ma prezioso, che fa la differenza sulla qualità finale del vino.
Fino ad allora, si osserva. Si aspetta. Si assaggia. E si prepara tutto per il momento in cui l’uva dirà che è pronta. La vendemmia 2026 sta arrivando, e con lei l’inizio di una nuova storia da raccontare nel bicchiere.



