Degustare vino non è bere vino. Sono due cose diverse. Bere vino lo si fa a tavola, con gli amici, senza pensarci troppo. Degustare è fermarsi, osservare, capire. È il momento in cui il vino smette di essere un accompagnamento e diventa il protagonista.
A Villa Dianella la degustazione è molto più di un assaggio. È un percorso che inizia nelle cantine storiche scavate nel tufo sotto la villa medicea e si conclude sulla terrazza del Bistrot delle Scuderie, con la vista sui vigneti e le colline di Vinci davanti. Nel mezzo c’è la storia di una tenuta, di una famiglia, di un territorio e dei vini che ne sono l’espressione.

Le cantine storiche: un museo che vive
Ogni degustazione a Villa Dianella inizia con la visita guidata delle cantine.
Non è un passaggio formale. Le cantine di Dianella sono un luogo che merita di essere attraversato con calma. L’antica cantina di tufo sotto la villa è stata recuperata e trasformata in un percorso dove la realtà produttiva e quella didattica si intrecciano a più riprese.
La visita si snoda attraverso le diverse zone di lavorazione e conservazione: la cantina con le botti in rovere, la cantina sotterranea, l’area di invecchiamento e la moderna cantina di vinificazione. Lungo il percorso si incontrano macchinari d’epoca che raccontano come si faceva il vino prima della tecnologia moderna. Vecchi sistemi di imbottigliamento, filtraggio, etichettatura e tappatura: ogni oggetto esposto ha una storia, e la guida la fa vivere.
Non è un museo nel senso tradizionale. È un museo che vive, dove accanto agli strumenti del passato si lavora ancora oggi. Le botti di rovere dove affina Il Matto sono a pochi metri dalle vecchie tappatrici manuali. La cantina sotterranea dove riposano le bottiglie migliori è la stessa dove centocinquant’anni fa si conservava il vino della famiglia.
Questo contrasto tra passato e presente è una delle cose che rendono la visita diversa da qualsiasi altra cantina in zona.

Quattro degustazioni, quattro nomi di donna
Al termine della visita si passa alla degustazione vera e propria. Villa Dianella propone quattro formule, ognuna con un nome femminile che omaggia le donne della famiglia legate alla storia della villa.
Donna Ida
È la degustazione d’ingresso, pensata per chi vuole un primo contatto essenziale con i vini e la cantina. Comprende il tour guidato delle cantine storiche e la degustazione di tre vini Dianella, accompagnata da bruschette con olio extravergine biologico della tenuta.
Il nome è un omaggio a Ida, figlia del poeta Renato Fucini che abitò a lungo nella villa e la rese celebre nei suoi sonetti e nelle sue novelle. La degustazione dura circa un’ora e mezza ed è adatta a tutti, comprese le famiglie con bambini.
Donna Rita
Il passo successivo. Alla visita in cantina e alla degustazione di tre vini si aggiunge un abbinamento gastronomico più ricco: bruschette, salumi toscani e formaggi del territorio. Rita era l’altra figlia di Renato Fucini.
È l’opzione ideale per chi vuole trasformare la degustazione in un momento conviviale che va oltre il semplice assaggio. Il cibo del territorio accanto ai vini della tenuta crea connessioni di sapore che aiutano a capire perché certi abbinamenti funzionano naturalmente.
Donna Emma
Con Donna Emma la degustazione diventa un vero percorso gastronomico. Oltre alle bruschette, ai salumi e ai formaggi, arriva un primo piatto di stagione e i cantucci toscani alla mandorla. La degustazione si estende a tre vini più la vendemmia tardiva Dolci Ricordi, il vino dolce di Dianella.
Emma era la moglie di Renato Fucini. La sua degustazione è pensata per chi ha tempo, appetito e voglia di esplorare la gamma completa della tenuta.
Donna Veronica
È il percorso completo. Bruschette, salumi, formaggi, un primo piatto, un secondo con contorno, cantucci e la degustazione di tre vini più la vendemmia tardiva. Porta il nome di Veronica Passerin d’Entrèves, che insieme a Francesco guida oggi la tenuta.
È molto più di una degustazione: è un pranzo toscano accompagnato dai vini della casa, preceduto dalla visita in cantina e arricchito dal racconto del territorio. Per chi vuole conoscere Dianella nel modo più completo possibile, Donna Veronica è l’esperienza da scegliere.
Upgrade Vini Premium
A qualsiasi formula è possibile aggiungere la degustazione Vini Premium: tre vini d’annata selezionati e premiati che rappresentano il meglio della produzione di Dianella. Per chi vuole andare ancora più in profondità.
I vini che si assaggiano
I vini in degustazione cambiano in base alla disponibilità e all’annata, ma la gamma di Dianella offre sempre un percorso completo.
Si parte generalmente dal Sereno e Nuvole, il Vermentino IGT fresco e minerale che racconta il lato più luminoso della tenuta. Si passa poi al Chianti Dianella DOCG, il Sangiovese che esprime il terroir delle argille azzurre con struttura e freschezza. Si arriva a Il Matto, il Sangiovese in purezza affinato in rovere francese, che è il vino di punta della produzione.
Nelle formule più complete si assaggia anche il Dolci Ricordi, la vendemmia tardiva che chiude il percorso con una nota dolce e complessa. Con l’upgrade Premium si possono scoprire annate selezionate e vini premiati che non si trovano facilmente al di fuori della tenuta.
Ogni vino viene raccontato dalla guida: il vitigno, la parcella, il terreno, la vinificazione, l’affinamento. Non sono informazioni tecniche fini a sé stesse: sono il filo che collega ciò che si è visto in cantina a ciò che si trova nel bicchiere.

Dove si degusta: la terrazza sul vigneto
La degustazione non avviene in una sala chiusa. Si svolge sulla terrazza del Bistrot delle Scuderie, affacciata sui vigneti della fattoria e sulle colline di Vinci.
È un dettaglio che cambia l’esperienza. Assaggiare un Sangiovese guardando le vigne da cui proviene dà al vino un contesto che nessuna scheda tecnica può trasmettere. Si vede il terreno argilloso, si sentono i profumi della campagna, si capisce perché quel vino ha quel carattere.
Nella bella stagione la terrazza è il luogo più bello della tenuta. La luce del pomeriggio, il vento leggero che sale dalla valle, il silenzio della campagna: sono elementi che entrano nella degustazione e la rendono irripetibile.
Come funziona la prenotazione
Tutte le degustazioni sono disponibili su prenotazione, in italiano e in inglese. Durano circa un’ora e mezza e si svolgono in piccoli gruppi per garantire un’esperienza personale e un ritmo rilassato.
La prenotazione si fa direttamente dal sito di Villa Dianella. Si sceglie la data, la fascia oraria, il numero di partecipanti e la lingua del tour. È possibile indicare esigenze alimentari particolari, allergie, intolleranze, necessità di accessibilità o se si tratta di un’occasione speciale come un compleanno o un anniversario.
I biglietti sono disponibili anche nella versione bambino a tariffa ridotta. Per le famiglie la visita è pensata per essere accessibile anche ai più piccoli.
Per chi vuole regalare l’esperienza, è disponibile il voucher regalo digitale: si acquista online, si personalizza con un messaggio e si invia via email alla persona che si vuole sorprendere. Il destinatario sceglierà data e orario al momento del riscatto.
La cancellazione è gratuita fino a ventiquattro ore prima dell’esperienza.
Perché degustare a Villa Dianella
Ci sono molte cantine in Toscana dove si può degustare vino. Quello che rende Villa Dianella diversa non è solo la qualità dei vini o la bellezza delle cantine. È il contesto completo.
Si degusta in una villa medicea del Cinquecento, dove il poeta Renato Fucini scrisse i suoi sonetti e dove la famiglia Passerin d’Entrèves continua una tradizione agricola che attraversa generazioni. Si attraversano cantine che sono un pezzo di storia vivente. Si assaggiano vini biologici nati su terreni che erano fondali marini cinque milioni di anni fa. Si guarda il panorama delle colline dove Leonardo da Vinci osservava i fossili e annotava i colori della terra.
Non è una degustazione. È un ingresso nel mondo di Dianella. E come tutti gli ingressi migliori, una volta che ci si entra, si vuole restare.



