L’inverno, in cucina, non è una pausa. È un momento preciso dell’anno, fatto di ingredienti che lavorano bene con il freddo e che danno il meglio proprio quando le temperature scendono.
Tra questi, i cavoli sono protagonisti assoluti dei mesi di gennaio e febbraio.
Sono ortaggi semplici, contadini, legati alla cucina quotidiana. Eppure, se trattati nel modo giusto, riescono a essere versatili, interessanti e sorprendentemente attuali.
A Villa Dianella, l’inverno è anche questo: seguire la stagionalità senza forzature e portare in tavola quello che la campagna offre davvero in questo periodo.

Perché i cavoli sono un alimento invernale per eccellenza
I cavoli crescono bene con il freddo. Anzi, spesso migliorano dopo le prime gelate, che ne addolciscono il sapore e ne rendono la consistenza più delicata.
Non è un caso se, storicamente, sono sempre stati una base importante dell’alimentazione invernale contadina.
Cavolo nero, cavolfiore, verza, cavolo cappuccio, broccoli: cambiano forma e gusto, ma condividono una caratteristica comune. Sono robusti, nutrienti e adatti a cotture lente, perfette per la stagione fredda.
Le caratteristiche nutrizionali dei cavoli
Oltre al gusto, i cavoli hanno un valore nutrizionale importante, soprattutto nei mesi in cui il corpo ha bisogno di alimenti sostanziosi ma equilibrati.
In particolare, i cavoli sono:
- ricchi di vitamine, soprattutto vitamina C e vitamina K
- fonte di fibre, utili per la digestione e il senso di sazietà
- poveri di calorie, ma sazianti
- ricchi di antiossidanti naturali, come i polifenoli
- buona fonte di sali minerali, tra cui calcio e potassio
Per questo sono spesso presenti nelle cucine tradizionali invernali: riscaldano, nutrono e sostengono, senza appesantire.
Cavoli e cucina toscana: un legame storico
In Toscana, i cavoli non sono mai stati un contorno secondario.
Basta pensare a piatti come:
- la ribollita
- la minestra di cavolo nero
- il cavolfiore lesso condito con olio nuovo
- la verza ripassata in padella
Ricette nate per necessità, che oggi raccontano una cucina essenziale, fatta di tempo, gesti ripetuti e ingredienti poveri ma veri.
La forza di questi piatti sta proprio nella semplicità: pochi elementi, ben riconoscibili, lavorati con attenzione.

Il cavolo come ingrediente del brunch
Negli ultimi anni, il cavolo è tornato protagonista anche in preparazioni più contemporanee.
Saltato, arrostito, gratinato, servito crudo o appena scottato: cambia forma, ma mantiene il suo carattere.
Per questo abbiamo deciso di dedicare il brunch di domenica 25 proprio a questo ingrediente.
Non come esercizio di stile, ma come modo per raccontare l’inverno attraverso il piatto.
Durante il brunch del cavolo, i cavoli saranno presenti in diverse preparazioni, sia nel buffet che nei piatti caldi, lavorati in modo da valorizzarne:
- la consistenza
- il gusto naturale
- la versatilità
Sempre accompagnati dai vini Dianella, che aiutano a bilanciare le note vegetali e a rendere l’esperienza completa.
Un brunch di stagione, senza forzature
Il brunch di Villa Dianella nasce proprio da questo principio:
non imporre un tema, ma seguire quello che la stagione offre.
Gennaio e febbraio parlano di cavoli, di cotture lente, di piatti che scaldano.
Portarli al brunch significa restare coerenti con il nostro modo di cucinare e con il lavoro che si fa ogni giorno in campagna.
È un appuntamento pensato per chi ama mangiare con curiosità, senza bisogno di effetti speciali, e per chi vuole riscoprire ingredienti spesso considerati “semplici”, ma che semplici non sono affatto.
Dove e quando
Villa Dianella – Vinci (FI)
Domenica 25 – Brunch del Cavolo
Dalle 12:00 alle 15:00
Vini Dianella disponibili in degustazione




