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Gennaio e febbraio: la stagione dei cavoli

By 20 Gennaio 2026No Comments

L’inverno, in cucina, non è una pausa. È un momento preciso dell’anno, fatto di ingredienti che lavorano bene con il freddo e che danno il meglio proprio quando le temperature scendono.
Tra questi, i cavoli sono protagonisti assoluti dei mesi di gennaio e febbraio.

Sono ortaggi semplici, contadini, legati alla cucina quotidiana. Eppure, se trattati nel modo giusto, riescono a essere versatili, interessanti e sorprendentemente attuali.

A Villa Dianella, l’inverno è anche questo: seguire la stagionalità senza forzature e portare in tavola quello che la campagna offre davvero in questo periodo.

Perché i cavoli sono un alimento invernale per eccellenza

I cavoli crescono bene con il freddo. Anzi, spesso migliorano dopo le prime gelate, che ne addolciscono il sapore e ne rendono la consistenza più delicata.
Non è un caso se, storicamente, sono sempre stati una base importante dell’alimentazione invernale contadina.

Cavolo nero, cavolfiore, verza, cavolo cappuccio, broccoli: cambiano forma e gusto, ma condividono una caratteristica comune. Sono robusti, nutrienti e adatti a cotture lente, perfette per la stagione fredda.

Le caratteristiche nutrizionali dei cavoli

Oltre al gusto, i cavoli hanno un valore nutrizionale importante, soprattutto nei mesi in cui il corpo ha bisogno di alimenti sostanziosi ma equilibrati.

In particolare, i cavoli sono:

  • ricchi di vitamine, soprattutto vitamina C e vitamina K
  • fonte di fibre, utili per la digestione e il senso di sazietà
  • poveri di calorie, ma sazianti
  • ricchi di antiossidanti naturali, come i polifenoli
  • buona fonte di sali minerali, tra cui calcio e potassio

Per questo sono spesso presenti nelle cucine tradizionali invernali: riscaldano, nutrono e sostengono, senza appesantire.

Cavoli e cucina toscana: un legame storico

In Toscana, i cavoli non sono mai stati un contorno secondario.
Basta pensare a piatti come:

  • la ribollita
  • la minestra di cavolo nero
  • il cavolfiore lesso condito con olio nuovo
  • la verza ripassata in padella

Ricette nate per necessità, che oggi raccontano una cucina essenziale, fatta di tempo, gesti ripetuti e ingredienti poveri ma veri.

La forza di questi piatti sta proprio nella semplicità: pochi elementi, ben riconoscibili, lavorati con attenzione.

Il cavolo come ingrediente del brunch

Negli ultimi anni, il cavolo è tornato protagonista anche in preparazioni più contemporanee.
Saltato, arrostito, gratinato, servito crudo o appena scottato: cambia forma, ma mantiene il suo carattere.

Per questo abbiamo deciso di dedicare il brunch di domenica 25 proprio a questo ingrediente.
Non come esercizio di stile, ma come modo per raccontare l’inverno attraverso il piatto.

Durante il brunch del cavolo, i cavoli saranno presenti in diverse preparazioni, sia nel buffet che nei piatti caldi, lavorati in modo da valorizzarne:

  • la consistenza
  • il gusto naturale
  • la versatilità

Sempre accompagnati dai vini Dianella, che aiutano a bilanciare le note vegetali e a rendere l’esperienza completa.

Un brunch di stagione, senza forzature

Il brunch di Villa Dianella nasce proprio da questo principio:
non imporre un tema, ma seguire quello che la stagione offre.

Gennaio e febbraio parlano di cavoli, di cotture lente, di piatti che scaldano.
Portarli al brunch significa restare coerenti con il nostro modo di cucinare e con il lavoro che si fa ogni giorno in campagna.

È un appuntamento pensato per chi ama mangiare con curiosità, senza bisogno di effetti speciali, e per chi vuole riscoprire ingredienti spesso considerati “semplici”, ma che semplici non sono affatto.

Dove e quando

Villa Dianella – Vinci (FI)
Domenica 25 – Brunch del Cavolo
Dalle 12:00 alle 15:00
Vini Dianella disponibili in degustazione